Lavorazione tradizionale del rame in Sardegna

La lavorazione del rame ha come caratteristica lo svolgimento delle operazioni di formatura eseguite a freddo. Il rame per le sue proprietà fisiche necessita di una preliminare arroventatura nella forgia, foronali o forgia, ad una temperatura tra i 500 e gli 800 °C , seguita dal raffreddamento. Il metallo così trattato mantiene il giusto grado di malleabilità adatto alla lavorazione di formatura e decorazione. Durante la battitura con il martello in legno ed in ferro, il rame tende ad indurirsi nuovamente e saranno quindi necessarie nuove fasi di cottura e raffreddamento, arrecoiduras.

 

La lavorazione del manufatto inizia con la scelta del semilavorato, arramini in frasca, forma grezza a conca acquistata in fonderia e ottenuta dalla battitura tramite maglio idraulico di formelle di varie dimensioni.

 

La formatura

Sulla bozza prescelta il ramaio traccia con il gesso e l’ausilio di un compasso il cerchio che costituirà il fondo, con alcuni altri cerchi concentrici che servono da ulteriori linee guida per la lavorazione della leggera bombatura. Procede quindi con la battitura eseguita con una mazzuola in legno, matzola po affilai, su di uno specifico incudine con seduta costituito da un cavalletto il legno sul quale poggia una lastra in acciaio o in ghisa, su tassiu.

 

Una volta terminata la lavorazione del fondo, bogai su fundu, si cambia postazione di lavoro passando ad un altro modello d’incudine, specifico del ramaio, con seduta a cavalcioni e una sporgenza metallica a testa quadrangolare, su procu. In questa fase si procede con la sagomatura del fianco che deve presentare pareti perfettamente lisce, donai sa carda.

 

Il margine del manufatto viene rinforzato con l’inserimento di un cerchio in ferro, s’inciricadura, nascosto da un’apposita ripiegatura del margine. Infine vengono fabbricati e applicati i manici.

 

Segue la pulitura del manufatto, eseguita con un primo bagno in una soluzione acquosa con acido solforico a basso tenore; l’oggetto viene quindi  sfregato con fuliggine e acqua ed, infine, con sabbia finissima e acqua pulita.

 

La decorazione

La martellatura decorativa è eseguita maneggiano il manufatto con un guanto in lana per non alterarne la lucentezza. Gli attrezzi utilizzati, i martelli per la battitura, marteddus de marteddai, e gli incudini a palo, staccas, devono essere sempre puliti e lucidati.

 

La decorazione più diffusa è la marteddadura a lisu, martellatura liscia, che consiste in una serie di colpi con motivo a spirale centrata sul fondo. Viene realizzata utilizzando un martello in acciaio arrotondato ed un’incudine a palo con la testa rotondeggiante, a mela. Gli incudini a palo hanno forme di testa differenti che, in combinazione con la forma e posizione del martello durante la battuta, determinano la conformazione dei segni decorativi, tondi, oblunghi o squadrati.

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